Dead Set (2008)
Regia: Yann Demange
Genere: Telefilm horror in 5 puntate
Anno 1968 - La notte dei morti viventi - Unica via di salvezza una casa di campagna (sulle note di Toto Cotugno)
Anno 1978 - Zombi - Unica via di salvezza un centro commerciale.
Anno 2004 - L'alba dei morti dementi - Inghilterra: Unica via di salvezza un Pub.
Anno 2008 - Dead Set - Unica via di salvezza un reality: il Grande Fratello.
Da sempre i film di morti viventi sono un modo per fare una critica alla società, per portare in scena una metafora, in chiave horror, delle dinamiche sociali e culturali del nostro tempo.
Se un tempo l'unica via di fuga era rappresentata dalla casa in campagna, come simbolo di un ritorno al calore familiare e alle cose genuine, se successivamente l'unica via di fuga diventa il centro commerciale, come critica alla società consumista onnivora e cannibale, stavolta, con Dead Set, l'unica via di fuga è data da un reality, ed ho gia detto tutto.
La trama? Semplice. Eliminatorie del Grande Fratello, tutti pronti all'interno della casa e di fronte alle televisioni. Un'epidemia però è in arrivo, dilaga senza tregua, trasfomando tutti in zombi voraci e parecchio ignoranti. Gli unici a salvarsi sono gli inquilini del reality che, spaventati e increduli, si barricano all'interno del ventre materno del Big Brother.
La critica mi pare piuttosto evidente. Chi sono gli zombie? Siamo noi, evidentemente, noi spettatori divoratori di reality, strafatti di surrogati di vita reale, come morti viventi in poltrona, indolenti ciondolanti in ciabatte, ridotti a vivere di vita riflessa, di una vita fittizia preconfezionata e meramente televisiva.
Fotografia molto bella, zombi ben fatti e curati, un buon montaggio, ottimi personaggi ben disegnati, meravigliosa la figura dello sboccato direttore-capo che nel finale emula una scena tratta para para da "Il giorno degli Zombi" di Romero. Oltre a questa, le citazioni tratte da film di Romero sono innumerevoli, divertimento assicurato per i fan del genere.
Un reality che si tinge di rosso, un horror dei giorni nostri che consiglio a chiunque ami i telefilm ben confezionati, a chi ama (e a chi odia) il grande fratello e gli innumerevoli cugini, ma soprattutto a chi adora gli zombi, i film di Romero, e lo splatter peso.
Una battuta del film:
"Hai ucciso Davina! (La marcuzzi della situazione n.d.T.)"
"L'ho assunta io, posso farne quello che mi pare"
Voto: 9 (Nove)